La Via di Annibale Terribile & Magnifica

Definire “La Via di Annibale” un semplice evento di trail running è un errore di valutazione che in alta quota si paga caro. Il primo weekend di agosto, le Valli di Lanzo e Usseglio (TO) ospiteranno una delle manifestazioni più impegnative del panorama europeo, un percorso storico reale documentato nelle ricerche sul passaggio alpino del generale cartaginese nel 218 a.C., ma che oggi si traduce in una sfida tecnica al massimo livello sulle Alpi.
Non si tratta di una corsa campestre né di un trail “corribile”. Si svolge in alta quota, in un ambiente dove il Sole, vento, freddo, neve e ghiaccio dettano le regole anche in piena estate. In gran parte del tracciato la copertura telefonica e internet è inesistente: l’autonomia totale e la preparazione specifica sono gli unici requisiti ammessi. Le iscrizioni si chiuderanno il 30 giugno.
Tre distanze, zero spazio per l’improvvisazione
L’evento è inserito nel circuito ufficiale ULTRA Trail GrandPrix IUTA Oxyburn 2026 e rilascia i punti ITRA validi per il circuito UTMB. I numeri dichiarano chiaramente la durezza della competizione:
- (52 km – 8500 m di dislivello totale) (EEA): Quota massima 3538 metri. Il tracciato è estremamente tecnico tipico delle ultra sky marathon, riservato ad atleti capaci di orientarsi in condizioni critiche. Prevede un cancello orario rigido alle ore 12:00 presso il Rifugio Tazzetti e un tempo massimo di 14 ore per ragioni di sicurezza. Il passaggio sul ghiacciaio del Rocciamelone, al confine francese, e la successiva cresta richiedono l’uso obbligatorio del casco nei punti critici. La discesa presenta sul versante valsusino tre canaloni rocciosi esposti (tra cui il Passo della Capra) dove correre è vietato e il transito è vincolato a catene e corde fisse.
- (42 km – 7000 m di dislivello totale): Nota come la maratona sky più alta d’Europa, valica due passi oltre i 3000 metri. Classificata come itinerario per Escursionisti Esperti (EE), si sviluppa su sfasciumi, nevai (come l’ex ghiacciaio Bertà) e pendenze severe fino ai 3305 metri di Punta Costan.
- (24 km – 1000 m D+): Un anello escursionistico di livello sky di mezza maratona con tempo massimo di 7 ore. Meno estremo ma non privo di insidie: include il transito in una galleria buia non illuminata (obbligo di lampada frontale) e l’attraversamento di rii protetti da corde fisse, oltre a un tratto su strada provinciale aperta al traffico dove è richiesta la massima attenzione.
I panorami che abbracciano Monviso, Monte Bianco, Cervino e Monte Rosa sono visibili solo a chi conserva la lucidità necessaria per alzare la testa dallo scarpone.
La Via di Annibale è terribile per chi la sottovaluta, magnifica per chi taglia il traguardo.
Per informazioni tecniche e iscrizioni: laviadiannibale.it
Fonte organizzazione








